GIUDICE, ASSOLVIMI! In Brasile un avvocato ha provato a "corrompere" un giudice AI... #1562

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In questa Puntata

Un avvocato brasiliano ha scoperto come manipolare la giustizia con l'intelligenza artificiale. È l'inizio di un nuovo incubo legale?
Un avvocato brasiliano ha sfruttato una vulnerabilità dell'intelligenza artificiale per influenzare il sistema giudiziario. Inserendo istruzioni nascoste in un documento legale, ha manipolato l'AI del tribunale per generare un riassunto superficiale e non contestare gli allegati. Questo caso, scoperto dal giudice del Tribunale del Lavoro dello Stato di Parà, ha portato a una sanzione per l'avvocato, segnalato all'ordine forense per un procedimento disciplinare. È il primo caso noto in cui un avvocato è stato disciplinato per aver tentato di influenzare un giudice tramite il software.

Il fenomeno, noto come "prompt injection", è una tecnica che permette di nascondere comandi all'interno di documenti, sfruttando l'incapacità delle AI di distinguere tra testo e istruzioni. Questo tipo di attacco, inizialmente una curiosità accademica, è ora una minaccia concreta. Da esperimenti in ambito educativo, come il trucco della "banana" per smascherare studenti che usano AI, si è evoluto in un rischio per la giustizia e la sicurezza informatica globale. Le intelligenze artificiali, integrate in numerosi sistemi, possono eseguire comandi nascosti senza che gli utenti se ne accorgano, con implicazioni devastanti.

La gravità della situazione è accentuata dal fatto che la prompt injection è stata riconosciuta come una delle principali vulnerabilità dell'intelligenza artificiale da enti come OWASP e NIST. OpenAI stessa ha ammesso che questo problema è intrinseco all'architettura dei modelli di AI e difficilmente risolvibile. La fiducia cieca nelle capacità delle AI senza una verifica umana potrebbe portare a errori significativi e potenzialmente dannosi in ambiti critici come la giustizia, la sicurezza e la gestione delle informazioni.