ADOBE CLONATA: la AI riscrive Photoshop in "clean room", e adesso chi inventa? #1606

Ciao Internet su Ciao Internet con Matteo Flora del 16.10.2026

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Adobe e Microsoft tremano: Artcraft ha clonato i loro software in una settimana. È legale? Scopriamo le implicazioni.
Artcraft ha scatenato un terremoto nel mondo del software pubblicando su GitHub cloni open source dei più noti programmi Adobe e Microsoft. Photoshop, Excel, AutoCAD e altri sono stati replicati da agenti di intelligenza artificiale in soli sette giorni, senza copiare il codice originale ma ricreandolo da zero. Questo sviluppo solleva interrogativi sulla legalità e sull'impatto economico di tali operazioni, soprattutto per le piccole aziende che potrebbero non sopravvivere a una competizione così spietata.

L'approccio utilizzato, noto come "Clean Room", prevede che una squadra analizzi le funzionalità di un software per poi riscriverlo senza mai vedere il codice originale. Tuttavia, la questione legale rimane complessa: sebbene Artcraft affermi di aver seguito le regole, la mancanza di precedenti in tribunale per casi simili lascia aperti molti dubbi. La direttiva europea sul software vieta infatti di utilizzare il reverse engineering per creare prodotti concorrenti, anche se il codice finale è diverso.

Il caso Artcraft mette in luce un problema più ampio: l'abbattimento dei costi di replica grazie all'intelligenza artificiale potrebbe minare l'innovazione. Se sviluppare software diventa economicamente insostenibile, chi investirà ancora in nuove idee? Il mercato già si adatta, con venture capital che si spostano verso chi sviluppa agenti piuttosto che software tradizionale. La fiducia e la reputazione potrebbero diventare gli unici veri baluardi per le aziende, mentre la durata del vantaggio competitivo si riduce drasticamente.