1057. Suicidio Napoli: Alessandro era un coniglio, dice Ufficiale Istruttore dei Carabinieri

Ciao Internet su Ciao Internet con Matteo Flora del 05.09.2022

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In questa Puntata

Bullismo e suicidio: quando la colpa ricade sulla vittima. È giusto educare i giovani a diventare leoni?
Alessandro, un adolescente di Gragnano, si è tolto la vita in seguito a continue vessazioni da parte dei compagni di scuola. Sei ragazzi sono stati identificati e riceveranno avvisi di garanzia. Questa tragedia riaccende il dibattito sul bullismo e sulla responsabilità degli adulti nell'educare i giovani. Un'analisi controversa di Antonino Briguglio, ufficiale dei Carabinieri, sottolinea un approccio che colpevolizza la vittima anziché affrontare il problema alla radice. Briguglio, in un post su LinkedIn, ha affermato che "se allevi conigli, non puoi pretendere leoni", suggerendo che la responsabilità della sofferenza di Alessandro risieda nella sua incapacità di reagire.

Questo atteggiamento, definito "victim blaming", è pericoloso perché sposta la responsabilità dal bullo alla vittima, ignorando il contesto sociale che permette tali dinamiche. La visione di Briguglio, che ricopre un ruolo educativo all'interno dell'Arma dei Carabinieri, solleva interrogativi su come vengono formati i membri delle forze dell'ordine. È preoccupante pensare che coloro che dovrebbero garantire la sicurezza possano adottare una mentalità che giustifica la violenza e l'intimidazione. La società dovrebbe invece incoraggiare la comprensione e il supporto, non la sopraffazione.

Il caso di Alessandro evidenzia la necessità di un cambiamento culturale. Le istituzioni devono promuovere un ambiente sicuro e inclusivo, dove le vittime di bullismo possano trovare supporto senza timore di essere giudicate deboli. La risposta dell'Arma dei Carabinieri a queste dichiarazioni sarà cruciale per comprendere quale direzione intende intraprendere: quella del supporto e della tutela, o quella dell'indifferenza e del biasimo.