OpenAI ha apportato modifiche sostanziali alle condizioni d'uso di ChatGPT in risposta alle richieste del garante italiano per la privacy. Tra le novità più significative, gli utenti possono ora cancellare i propri dati e impedire che vengano utilizzati per l'addestramento dell'intelligenza artificiale. Queste modifiche rappresentano un cambiamento radicale nel modo in cui OpenAI deve erogare i suoi servizi, segnando un passo importante verso una maggiore tutela dei dati personali.
La pubblicazione di un'informativa chiara e dettagliata sul trattamento dei dati è stata solo il primo di nove punti che OpenAI ha dovuto implementare. Tra questi, la possibilità per gli utenti di opporsi al trattamento dei propri dati per il training e la correzione o cancellazione di dati inesatti. Queste misure, che inizialmente sembravano improbabili, sono ora realtà, dimostrando l'importanza della pressione normativa esercitata dal garante.
Un altro cambiamento cruciale riguarda la base giuridica per l'uso dei dati personali, che ora si basa sul consenso o sul legittimo interesse anziché sul contratto. Questo permette agli utenti di utilizzare i servizi di OpenAI senza obbligatoriamente consentire l'uso dei loro dati per l'addestramento. Inoltre, sono stati introdotti meccanismi di verifica dell'età per proteggere i minori, con ulteriori miglioramenti previsti entro settembre.
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OpenAI cede alle richieste del garante italiano: cosa cambia per gli utenti di ChatGPT?