La legge giapponese sulla AI e altro. Con Andrea Monti #1425

Ciao Internet su Ciao Internet con Matteo Flora del 02.07.2025

Copertina del video: La legge giapponese sulla AI e altro. Con Andrea Monti #1425

In questa Puntata

Il Giappone sfida l'Europa: chi vincerà la corsa alla regolamentazione dell'intelligenza artificiale?
Il Giappone ha scelto un percorso audace nella regolamentazione dell'intelligenza artificiale, distinguendosi nettamente dall'approccio iperburocratico dell'Unione Europea e dalla deregolamentazione statunitense. Con una normativa che non si avvita su livelli di rischio ma si concentra su un controllo pragmatico dell'intera filiera dell'AI, il Giappone punta a un'autosufficienza tecnologica che coinvolge dati, componenti industriali e foundry di processori. Questo approccio si riflette in una maggiore cooperazione tra governo e cittadini, in contrasto con l'enfasi europea su obblighi e divieti.

La sentenza tedesca che ha concesso a Meta di utilizzare dati personali per l'addestramento dell'AI senza consenso, basandosi sul legittimo interesse, rappresenta un precedente significativo. Il giudice ha riconosciuto che gli interessi economici meritano tutela e che l'addestramento dei modelli non implica profilazione individualizzata. Questo bilanciamento degli interessi potrebbe influenzare future interpretazioni del GDPR, suggerendo che la libertà di impresa e la circolazione dei dati possano convivere con la protezione dei dati personali.

Mentre l'Europa rischia di paralizzarsi sotto il peso di normative complesse, gli Stati Uniti offrono un ecosistema più favorevole allo sviluppo dell'AI, con infrastrutture avanzate e una giurisprudenza rapida. Il Giappone, intanto, continua a tracciare la sua strada, promuovendo un ambiente regolamentare che favorisce l'innovazione senza sacrificare la sicurezza. Le aziende potrebbero presto dover scegliere tra un'Europa iperregolamentata, un Giappone pragmatico e un'America deregolamentata, ridefinendo così il futuro della tecnologia globale.

🎙️ Ospite: Andrea Monti, avvocato ed esperto di diritti della rete