NIENTE SIRI IN EUROPA: le scuse di Apple che puzzano tantissimo di farsa... #1557

Ciao Internet su Ciao Internet con Matteo Flora del 10.06.2026

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In questa Puntata

Apple blocca Siri in Europa: strategia di marketing o vera questione legale?
Apple ha recentemente annunciato che la nuova versione di Siri, integrata con Apple Intelligence, non sarà disponibile in Europa a causa di presunti vincoli imposti dalla Commissione Europea. La giustificazione ufficiale di Apple sostiene che il Digital Markets Act (DMA) obbligherebbe l'azienda a concedere un accesso quasi illimitato ai sistemi di intelligenza artificiale di terze parti, compromettendo così la sicurezza dei dispositivi. Tuttavia, la Commissione Europea ha ribaltato questa versione, affermando che la decisione di non lanciare Siri in Europa è una scelta unilaterale di Apple, non supportata da alcuna restrizione normativa.

L'analisi dei fatti rivela che Apple ha già avuto problemi di conformità con la normativa europea, ricevendo una multa di 500 milioni di euro per violazioni passate. Inoltre, il rifiuto della Commissione di accettare la proposta di Apple, un "Trusted System Agent" con un rollout previsto in 18 mesi, evidenzia una mancanza di preparazione da parte dell'azienda. La strategia di Apple sembra più una conformità ostile, una tattica comunicativa per spostare la colpa delle sue mancanze sulla normativa europea piuttosto che ammettere difficoltà interne nel rispettare le regole di interoperabilità.

L'intera vicenda mette in luce una sofisticata operazione di ingegneria del consenso, dove Apple cerca di plasmare l'opinione pubblica contro le normative europee, facendo apparire l'azienda come una vittima di regolamentazioni oppressive. Questo approccio non è nuovo, ma si rifà a tecniche di comunicazione di massa consolidate, volte a manipolare le percezioni del pubblico. Il vero paradosso è che molti utenti finiscono per schierarsi contro le proprie tutele, difendendo un sistema chiuso che limita la loro libertà di scelta.