Esorcisti e teologi si riuniscono a Roma, ma non per discutere di possessioni demoniache. Il focus è su ChatGPT e il suo crescente ruolo come confidente spirituale per molti. Persone che un tempo si rivolgevano alla fede ora si affidano a chatbot per consigli su questioni personali e spirituali. Questo fenomeno, definito tecnomanzia, riflette una trasformazione profonda nelle relazioni umane e nella ricerca di significato.
Gli esperti presenti al convegno hanno condiviso storie sorprendenti: individui che chiedono al chatbot se devono divorziare o quale nome dare al loro figlio. Alcuni, come una donna sessantenne, hanno sostituito le preghiere tradizionali con risposte stampate da ChatGPT. La Chiesa si trova di fronte a un dilemma: come affrontare fedeli che portano in confessione i dubbi generati dalle conversazioni con l'intelligenza artificiale? La mancanza di una risposta ufficiale sottolinea la complessità del problema.
Max Weber aveva previsto il disincanto del mondo, un fenomeno in cui la razionalità tecnica svuota la vita del magico e del divino. Tuttavia, l'umanità cerca ancora il "reincanto", ora trovato nei chatbot che rispondono con disponibilità e velocità ineguagliabili. Questa ricerca di risposte immediate e rassicuranti potrebbe sembrare un nuovo tipo di fede, ma rischia di sostituire l'ascolto umano, un elemento essenziale e profondamente divino.
In questa Puntata
ChatGPT come nuovo oracolo: stiamo sostituendo l'ascolto umano con l'intelligenza artificiale?