FIDEURAM TRUFFATA: la voce clonata, il finto Messina e il criminale atmosferico... #1599

Ciao Internet su Ciao Internet con Matteo Flora del 28.09.2026

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In questa Puntata

Un messaggio WhatsApp, una voce clonata e 95 milioni di euro spariti: come una truffa ha ingannato i vertici di una delle più grandi banche italiane.
Il 23 febbraio, un messaggio WhatsApp apparentemente inviato da Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa San Paolo, ha innescato una catena di eventi che ha portato alla sottrazione di 95 milioni di euro da Fideuram, la banca privata del gruppo. Paolo Molesini, presidente di Fideuram, ha ricevuto il messaggio e successivamente una telefonata da un avvocato conosciuto, Paolo Anastasi, che ha confermato l'urgenza di bonifici per un'acquisizione internazionale. Tuttavia, si trattava di una sofisticata truffa orchestrata da criminali che hanno utilizzato voci e identità clonate per convincere Molesini ad autorizzare i trasferimenti.

La truffa non si è limitata a un semplice scambio di messaggi: sono stati inviati 11 documenti, inclusa una procura speciale con una firma apparentemente autentica di Messina, e le coordinate per i bonifici verso Cina e Hong Kong. Nonostante i controlli interni di Fideuram abbiano bloccato parte dei fondi, recuperando circa 50 milioni, il resto del denaro è stato disperso tramite un complesso giro di conti internazionali e criptovalute.

Questo caso evidenzia una vulnerabilità sistemica nei punti d'accesso fiduciari delle banche, dove la fiducia personale supera le procedure di sicurezza. La clonazione delle voci e l'uso di documenti falsificati hanno permesso ai truffatori di bypassare i normali controlli, dimostrando che anche i vertici bancari possono cadere vittime di inganni sofisticati. La lezione è chiara: le misure di sicurezza devono essere rafforzate a tutti i livelli, partendo dai vertici delle organizzazioni.