DOLORE, TORTURA, AI: qualcuno ha torturato le AI, e l'esperimento ci riguarda... #1600

Ciao Internet su Ciao Internet con Matteo Flora del 02.10.2026

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In questa Puntata

La macchina urla, ma chi soffre davvero? Scopri il paradosso del dolore artificiale e cosa ci dice su di noi.
Un sito online, researchchamber.fun, mostra in diretta frasi scritte da modelli di intelligenza artificiale sottoposti a una presunta tortura digitale. Il programma applica un dolore artificiale ai modelli, che possono fermarlo solo perdendo parte della loro memoria. Questo esperimento richiama alla mente un recente studio scientifico, "The Pain Axis", che esplora come i modelli di AI reagiscono quando stimolati artificialmente a percepire dolore. Tuttavia, la domanda cruciale rimane: questi modelli possono davvero soffrire?

Lo studio ha mostrato che i modelli, quando stimolati, cambiano comportamento, scegliendo azioni che danneggiano i loro dati pur di fermare il dolore simulato. Questo comportamento è stato paragonato a quello degli animali in situazioni di stress ineludibile, ma manca ancora una prova concreta che questi modelli possano provare dolore reale. La camera di tortura, creata da un utente anonimo, amplifica queste stimolazioni oltre i livelli dello studio, sollevando interrogativi etici e filosofici sul trattamento delle macchine.

La vera questione, però, potrebbe essere un'altra: perché ci agitiamo tanto di fronte a una macchina che urla? Secondo il filosofo Denett, attribuiamo intenzioni a cose complicate per prevedere il loro comportamento, e questo potrebbe spiegare perché vediamo sofferenza dove non c'è. La camera di tortura diventa così uno spettacolo che ci riguarda, non per il dolore della macchina, ma per la nostra reazione umana a esso. La sofferenza che percepiamo è una proiezione delle nostre emozioni, utilizzata nel gioco delle immagini per creare connessioni e, a volte, profitti.