Il sistema di Facebook per etichettare le fake news come "disputed" non solo si è dimostrato inefficace, ma ha paradossalmente aumentato la diffusione di tali contenuti. Chi è già convinto della veridicità di una notizia falsa, vedendo il marchio di controversia, tende a percepirlo come un attacco dei "poteri forti", rafforzando ulteriormente le proprie convinzioni. L'aggiunta di fonti scientificamente corrette sotto i post controversi non sembra risolvere il problema, poiché chi è polarizzato ignora le informazioni contrarie alla propria visione.
La proposta più radicale per arginare la diffusione delle fake news consiste nel rimuovere il pulsante di condivisione per i contenuti etichettati come falsi, creando un ostacolo alla loro propagazione virale. Questa "friction" potrebbe ridurre significativamente la condivisione impulsiva, tipica degli utenti meno attenti. Inoltre, una riduzione forzata della visibilità organica di tali contenuti potrebbe limitare ulteriormente la loro portata. Tuttavia, queste soluzioni sollevano questioni etiche e operative: chi decide cosa è fake news e fino a che punto le piattaforme come Facebook dovrebbero influenzare la visibilità dei contenuti?
In questa Puntata
Facebook e fake news: il marchio di controversia amplifica la disinformazione? Scopri la proposta radicale per fermarla.