Apple ha introdotto un aggiornamento che consente alle applicazioni nazionali di tracciare i contatti Covid-19. Questo sistema, sviluppato in collaborazione con Google, permette di registrare i contatti avvenuti entro un arco di 14 giorni e per un tempo che va oltre i 5 minuti ma sotto la mezz'ora. Tuttavia, l'aggiornamento non attiva automaticamente il tracciamento: l'opzione è disabilitata di default e deve essere manualmente abilitata dall'utente.
Una volta attivato, il sistema richiede l'autorizzazione per l'accesso ai dati di esposizione, simile a come avviene per altre autorizzazioni sui dispositivi. Gli utenti possono controllare e cancellare i log di esposizione direttamente dal loro dispositivo, senza dipendere dalle applicazioni installate. Questo garantisce un controllo personale sui dati, indipendentemente dalle applicazioni che utilizzano il sistema.
Il sistema offre anche la possibilità di utilizzare più applicazioni di tracciamento di diversi paesi, favorendo un approccio transnazionale nella gestione dei dati di esposizione. La documentazione dettagliata dell'API di Apple rivela un'attenzione meticolosa alla privacy e alla sicurezza, mostrando un impegno congiunto tra aziende tecnologiche e governi. Questo solleva interrogativi sull'efficacia e sull'invasività delle tecnologie di tracciamento, ma conferma il potere dell'utente nel decidere come e se partecipare a questo sistema.
In questa Puntata
Apple e Google ci tracciano davvero? Scopri il nuovo sistema di tracciamento e come gestirlo.