In Italia, l'accesso limitato ai dati sul lockdown e sulle misure sanitarie solleva preoccupazioni sulla trasparenza e la democrazia. Mentre in una dittatura le decisioni sono imposte senza possibilità di controllo, in una democrazia i cittadini dovrebbero poter accedere ai dati per comprendere e, se necessario, contestare le decisioni che li riguardano. Tuttavia, la mancanza di chiarezza sui parametri che determinano le restrizioni, come l'indice di contagio RT e la disponibilità di posti in terapia intensiva, pone l'Italia in una situazione di "dittatura sanitaria", dove i dati rimangono chiusi nelle "stanze dei bottoni".
La questione diventa ancora più urgente con l'uso dell'app Immuni, di cui non sono chiari i dati di utilizzo effettivo. La mancanza di trasparenza impedisce ai cittadini di verificare la correttezza delle misure adottate e di esercitare un controllo democratico sulle decisioni prese. La possibilità di errore umano nei calcoli, senza la possibilità di verifica indipendente, aumenta il rischio di decisioni basate su informazioni errate.
Un movimento crescente di organizzazioni e professionisti chiede al governo di rendere i dati aperti, ben descritti, disaggregati e leggibili da macchine. La petizione su datibenecomune.it rappresenta un appello per una maggiore trasparenza, fondamentale per garantire che le misure sanitarie siano giustificate e accettate dai cittadini. Solo così si potrà evitare la deriva verso una gestione autoritaria della salute pubblica, restituendo ai cittadini il controllo e la fiducia nelle istituzioni.
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Ti senti davvero al sicuro con i dati che non puoi vedere? Scopri l'oscurantismo della "dittatura sanitaria".