Intelligenza Artificiale in Europa: L'AI-ACT e le sfide della Privacy #Garantismi

Garantismi su Ciao Internet con Matteo Flora del 30.10.2023

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L'Europa è pronta a controllare l'AI, ma chi controllerà i controllori?
L'Artificial Intelligence Act dell'Unione Europea si avvicina alla sua approvazione, ma le autorità sulla privacy europee sollevano dubbi critici. Il supervisor europeo, unico identificato nel draft come competente in materia di intelligenza artificiale, esprime perplessità sul ruolo delle autorità nazionali, ancora da definire in molti stati membri, Italia inclusa. La Spagna è l'unico paese ad aver già costituito un'agenzia ad hoc, mentre il resto d'Europa è ancora in fase di discussione.

Il supervisor europeo critica la lista delle eccezioni previste nel draft del regolamento, che permetterebbero ai governi di utilizzare l'intelligenza artificiale per la sorveglianza. Un paradosso rispetto alla dichiarata centralità dell'uomo nello sviluppo di tali tecnologie. Inoltre, il parere sottolinea la necessità di spostare alcune applicazioni di AI dall'alto rischio all'inaccettabile, vietandole completamente, come nel caso del riconoscimento facciale e della profilazione basata su dati sensibili.

In parallelo, gli Stati Uniti si preparano a lanciare un Executive Order sull'intelligenza artificiale, potenzialmente anticipando l'Europa. Mentre l'AI Act potrebbe essere approvato entro dicembre, la sua applicazione effettiva non avverrà prima del 2025. Nel frattempo, l'Unione Europea propone un AI Pact, un impegno volontario delle aziende a seguire le norme del regolamento, ma l'efficacia di tale misura resta incerta. La mancanza di un meccanismo di reclamo per gli individui colpiti dall'AI è un ulteriore punto critico evidenziato dal supervisor europeo.