Il COBOL, un linguaggio di programmazione nato nel 1959, continua a essere il pilastro nascosto delle transazioni finanziarie globali. Con 220 miliardi di righe di codice ancora in uso, sostiene il 95% delle transazioni ai bancomat e oltre l'80% di tutte le operazioni con carte di credito. Tuttavia, con l'età media dei programmatori COBOL che supera i 55 anni e le università che smettono di insegnarlo, il mondo si trova di fronte a una crisi di competenze imminente.
L'intelligenza artificiale offre una speranza, con aziende come Antropic e IBM che sviluppano strumenti per modernizzare il codice COBOL. Tuttavia, la traduzione non equivale alla comprensione. Ogni sistema COBOL è unico, con decenni di modifiche stratificate, e la sfida è più una corsa contro il tempo che una questione tecnica. I programmatori esperti stanno andando in pensione, e l'AI deve imparare da loro prima che sia troppo tardi.
Claudia Galingani Mongini, analista programmatore, sottolinea che, nonostante le promesse dell'intelligenza artificiale, la comprensione del COBOL richiede più di semplici capacità di traduzione. L'AI può generare codice, ma non riesce a cogliere la logica di business sottostante. Il futuro del COBOL dipende da un equilibrio tra innovazione tecnologica e il mantenimento delle competenze umane, con la necessità di un passaggio di testimone ben orchestrato prima che sia troppo tardi.
🎙️ Ospite: Claudia Galingani Mongini, analista programmatore
In questa Puntata
Il linguaggio COBOL, vecchio di 67 anni, regge ancora il mondo finanziario. Ma chi lo manterrà in vita?