Cimitero dei Feti: le sanzioni del Garante #1155

Ciao Internet su Ciao Internet con Matteo Flora del 23.06.2023

Copertina del video: Cimitero dei Feti: le sanzioni del Garante #1155

In questa Puntata

Scopri come un cimitero di Roma ha violato la privacy delle donne che hanno abortito. È un attacco al diritto di scelta?
Roma capitale e AMA, la società che gestisce i servizi cimiteriali, hanno ricevuto sanzioni rispettivamente di 167 mila e 239 mila euro per aver diffuso illegalmente i dati personali delle donne che hanno abortito. Le targhe apposte sulle sepolture dei feti presso il cimitero Flaminio riportavano i nomi delle madri, una pratica che ha scatenato un'indagine del garante della privacy. Questo scenario, degno di un romanzo distopico, ha sollevato un dibattito sull'uso improprio dei dati personali e sulla violazione dei diritti delle donne.

L'indagine ha rivelato che l'AS Roma 1 aveva trasmesso i dati identificativi delle donne ai servizi cimiteriali, violando il principio di minimizzazione del GDPR. La normativa prevede che i prodotti del concepimento di età inferiore alle 20 settimane possano essere sepolti solo su richiesta dei genitori, mentre la sepoltura è obbligatoria per i nati morti. Tuttavia, la pratica di diffondere i nomi delle madri sui registri cimiteriali ha permesso di stilare un elenco pubblico delle donne che hanno abortito, esponendole a potenziali stigmatizzazioni.

Il garante ha ordinato all'azienda sanitaria di non riportare più le generalità in chiaro e ha suggerito misure di sicurezza come l'oscuramento e la pseudonimizzazione dei dati. Questo caso solleva interrogativi sull'attacco ai diritti di aborto e sulla necessità di una maggiore protezione della privacy. La vicenda potrebbe non essere isolata, suggerendo che pratiche simili potrebbero esistere altrove in Italia, richiedendo un esame più approfondito delle politiche di gestione dei dati sensibili.