Disney continua a trasformare le fiabe classiche per allinearsi alle sensibilità moderne, e la nuova versione di Biancaneve e i sette nani non fa eccezione. La protagonista, interpretata da Rachel Zegler, rompe con l'immagine tradizionale della pelle "bianca come la neve" per abbracciare una rappresentazione più inclusiva. Inoltre, il ruolo del principe azzurro viene ridotto a un elemento accessorio, mentre i nani diventano esseri fatati, segnando un ulteriore distacco dalle versioni precedenti.
Queste modifiche sollevano interrogativi sul rispetto della tradizione e sulla necessità di adattarsi a nuove sensibilità culturali. La storia originale dei fratelli Grimm, già di per sé cruda e distante dalla versione edulcorata a cui siamo abituati, vedeva il principe come un personaggio marginale. Tuttavia, la scelta di eliminare i nani tradizionali in nome del politically correct suscita discussioni accese, simili a quelle che accompagnano altre rivisitazioni storiche, come il caso di Cleopatra.
Il dibattito si estende anche ad altre opere, come Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, dove gli Oompa Loompa, originariamente descritti come pigmei africani, furono trasformati per evitare accuse di razzismo. Questo processo di adattamento riflette un cambiamento necessario per sopravvivere in un contesto culturale in evoluzione. Resta da vedere se il pubblico accoglierà queste nuove interpretazioni o se preferirà le versioni più tradizionali.
In questa Puntata
Biancaneve non è più bianca e i nani non sono più nani: quando l'inclusività riscrive le fiabe.