Lakoff e Stampa: la vicenda di Sharon Verzeni e la Propaganda #1312

Ciao Internet su Ciao Internet con Matteo Flora del 03.09.2024

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In questa Puntata

Quando negare un frame significa rafforzarlo: il caso Sharon Verzeni e la comunicazione politica.
La comunicazione intorno alla tragedia di Sharon Verzeni ha messo in luce un errore cruciale: il tentativo di negare un frame esistente, finisce per rafforzarlo. L'italiano disoccupato, reo confesso, viene inserito in una narrazione che cerca di ridefinire l'italianità in un periodo di dibattito acceso sullo ius scholae. Questo approccio, sebbene possa sembrare una strategia comunicativa, rischia di consolidare i frame opposti, come quelli legati all'immigrazione e all'identità nazionale, che le forze conservatrici possono facilmente sfruttare.

Il concetto di framing, introdotto da George Lakoff, spiega come le cornici mentali influenzino la nostra percezione e le nostre azioni. In politica, i frame determinano le scelte e le istituzioni che le attuano. Cambiare un frame equivale a un cambiamento sociale, ma è un processo complesso. L'uso improprio dei frame, come nel caso della comunicazione sulla tragedia di Sharon Verzeni, può portare a risultati opposti a quelli desiderati, rafforzando i pregiudizi anziché smantellarli.

Lakoff introduce anche il concetto di ipocognizione, la mancanza di frame consolidati che rende difficile per i progressisti comunicare in modo efficace. Mentre i conservatori possono evocare idee potenti con poche parole, i progressisti spesso si trovano a dover spiegare concetti complessi in modo prolisso. Questo squilibrio nella comunicazione pubblica crea un terreno fertile per l'affermazione di frame conservatori, soprattutto in temi come l'immigrazione, dove la sinistra non è riuscita a costruire frame altrettanto forti.

La comunicazione politica, in questo contesto, diventa una partita strategica dove l'uso dei termini e dei frame è cruciale. Sottolineare l'italianità del colpevole, nel tentativo di ridefinire l'identità nazionale, si rivela un boomerang comunicativo. Invece di promuovere un dibattito costruttivo, si offre un assist alle forze conservatrici, regalando loro una narrativa già consolidata e facilmente sfruttabile. Un errore che sottolinea l'importanza di una gestione attenta e consapevole del linguaggio e dei frame nel discorso pubblico.