Burger King ha lanciato uno spot di 15 secondi negli Stati Uniti che ha provocato una reazione a catena inaspettata. Durante lo spot, un attore chiede a Google di spiegare cosa sia un Whopper, attivando involontariamente migliaia di dispositivi Android e Google Home con la frase "Ok Google". Questo ha causato un'ondata di disappunto tra i consumatori, che si sono trovati con i dispositivi attivati senza il loro consenso, e ha spinto Google a intervenire rapidamente per bloccare il comando specifico.
Non solo Google, ma anche Wikipedia è stata coinvolta nella controversia. La descrizione del Whopper su Wikipedia è stata modificata per includere una lista dettagliata degli ingredienti, presumibilmente da un utente collegato al direttore marketing di Burger King, Fernando Maciado. Questo ha sollevato dubbi sull'etica della manipolazione delle informazioni online per fini pubblicitari. Tuttavia, la mossa ha raggiunto il suo scopo: far parlare di Burger King, anche se a costo di inimicarsi due colossi del web.
L'episodio solleva questioni più ampie sulla sicurezza e la privacy dei dispositivi connessi, evidenziando la vulnerabilità dei sistemi di attivazione vocale. L'idea di un fingerprint vocale, che permetterebbe ai dispositivi di riconoscere solo la voce del proprietario, emerge come una possibile soluzione futura per evitare simili incidenti e garantire una maggiore protezione degli utenti.
In questa Puntata
Burger King ha scatenato Google e Wikipedia con un solo spot. Come? Scopri la mossa audace che ha fatto infuriare i giganti del web.