Il 31 gennaio 2025, durante gli scontri a Torino per lo sgombero del centro sociale Askat Asuna, una foto di un poliziotto aggredito e soccorso da un collega è stata diffusa sui canali ufficiali della Polizia di Stato. Tuttavia, l'immagine era stata alterata con l'intelligenza artificiale, come evidenziato da Facta, che ha smontato l'immagine nei dettagli: scritte deformate, ambienti diversi, elementi sospesi. La Polizia ha affermato di averla presa dal web senza verificarla, e così hanno fatto ANSA e altri media, tranne Meta, che ha oscurato l'immagine.
Questo episodio rappresenta un esempio di crisi epistemica, in cui l'incapacità di distinguere il vero dal falso mina la fiducia pubblica. Secondo la teoria del privilegio epistemico, le istituzioni godono di una presunzione di veridicità, e quando tradiscono questa fiducia, il danno è sistemico. L'uso di un'immagine falsa ha alimentato teorie complottiste e minato la credibilità della Polizia.
La Polizia ha abdicato alla sua responsabilità di verificare le fonti, delegando la narrazione al caos del web. Questo collasso della realtà condivisa rende impossibile il dibattito pubblico e alimenta polarizzazioni. Le istituzioni devono adattarsi a nuove forme di trasparenza e verificabilità, utilizzando tecnologie come watermark, metadati e blockchain per preservare il loro privilegio epistemico.
In questo contesto, è fondamentale promuovere la cultura della verifica e del sospetto, anche verso le istituzioni. Gli strumenti di verifica delle immagini esistono, ma non sono infallibili. La fiducia è il bene più prezioso per un'istituzione e si costruisce con coerenza e trasparenza. Questo episodio dimostra che le istituzioni non possono più permettersi leggerezze comunicative, poiché la manipolazione della realtà visiva, anche involontaria, mina il contratto sociale democratico.
In questa Puntata
La Polizia di Stato ha pubblicato una foto alterata con l'intelligenza artificiale, spacciandola per reale, scatenando una crisi di fiducia istituzionale. L'immagine, diffusa da ANSA e ripresa dai media, è stata smontata nei dettagli, mostrando manipolazioni evidenti. Questo episodio sottolinea la necessità di trasparenza e verificabilità nelle comunicazioni istituzionali per evitare il collasso della fiducia pubblica e l'emergere di narrazioni complottiste.