INSTAGRAM DA DIPENDENZA? L'Europa dice di sì e cambia un po' tutto... #1569

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In questa Puntata

Bruxelles accusa Meta di creare dipendenza: Facebook e Instagram sono le nuove slot machine digitali?
Bruxelles ha ufficialmente accusato Meta, la società madre di Facebook e Instagram, di progettare le sue piattaforme per generare dipendenza, paragonando il loro effetto a quello di una droga. La Commissione Europea ha notificato a Meta le sue conclusioni preliminari, sostenendo che i social media violano il Digital Services Act, mettendo a rischio la salute mentale degli utenti, specialmente minori e adulti vulnerabili. Meccanismi come lo scorrimento infinito e le notifiche personalizzate sono sotto accusa per mettere gli utenti in uno stato di "pilota automatico", facendoli scorrere senza consapevolezza.

La questione non è nuova: già TikTok era stato oggetto di simili accuse, con l'effetto "tana del coniglio" che porta gli utenti a contenuti potenzialmente dannosi. La storia di queste accuse risale a documenti interni di Meta del 2021, che dimostrano come l'azienda fosse consapevole dei danni psicologici causati dai suoi algoritmi, specialmente su adolescenti. Tuttavia, la novità è la trasformazione della narrativa: da un problema di marketing e coinvolgimento, si è passati a considerare la dipendenza come una questione di salute pubblica, simile a quella delle sigarette e del gioco d'azzardo.

Il cambiamento di linguaggio dei regolatori europei segna una svolta. Quando il coinvolgimento diventa dipendenza, le piattaforme social non sono più viste come semplici servizi, ma come macchine progettate per trattenere gli utenti. La multa potenziale del 6% del fatturato mondiale di Meta rappresenta un costo che potrebbe finalmente incentivare un cambiamento. Mentre Bruxelles si prepara a una lunga battaglia legale, gli utenti sono invitati a essere più consapevoli del loro utilizzo dei social media, spezzando il ciclo di dipendenza con scelte più informate.