La postverità, fenomeno esploso con l'era di Internet, trasforma la percezione della realtà, basandosi più sulle emozioni che sui fatti. Durante la campagna elettorale di Trump, questo concetto ha guadagnato notorietà, mostrando come una pseudo-verità possa essere accettata da molti, nonostante la sua distanza dalla realtà. La postverità si manifesta quando le fonti informative diventano faziose, creando bolle che impediscono una visione chiara e obiettiva dei fatti.
Un esempio recente di postverità è la controversia sul vincolo di mandato del Movimento 5 Stelle. Secondo lo statuto, i parlamentari non possono essere rieletti dopo due mandati, ma interpretazioni distorte e narrative parallele cercano di giustificare la possibilità di deroghe. Alcuni sostenitori affermano che il vincolo riguarda solo i mandati di governo, mentre altri suggeriscono che la durata di dieci anni possa essere estesa se i governi cadono prematuramente. Queste narrative, pur non avendo basi nei fatti, sono accettate e propagate con veemenza.
Questa tendenza non si limita ai 5 Stelle, ma è un fenomeno diffuso in molte realtà politiche e sociali. Le narrative alternative, spesso motivate da emozioni più che da ragioni, creano una realtà parallela accettata pubblicamente. L'invito è a osservare criticamente questi fenomeni e a confrontarsi con le distorsioni della verità che influenzano la nostra società.
In questa Puntata
La postverità distorce la politica: i 5 Stelle e il vincolo di mandato sono solo l'inizio.