La Francia ha implementato una tassa sull'Internet con l'obiettivo di equilibrare la competitività tra i piccoli produttori e le grandi compagnie del web. Tuttavia, l'effetto sembra essere stato opposto. Amazon, uno dei principali bersagli della tassa, ha trasferito il costo ai venditori, aumentando del 3% le commissioni per chi utilizza la piattaforma per vendere i propri prodotti. Questo ha ulteriormente ridotto la competitività dei piccoli rivenditori, già gravati dalle commissioni esistenti, rispetto ai concorrenti offline e ai player internazionali.
La normativa fiscale per i colossi del web è complessa e spesso inefficace a livello nazionale, dato che le grandi aziende sfruttano giochi fiscali come il Double Ireland per evitare imposte. Una soluzione potrebbe essere una legislazione europea unificata, che impedisca ai singoli Stati di subire le conseguenze negative delle loro iniziative fiscali. Matteo Flora propone di tassare l'advertising come metodo per colpire efficacemente i giganti del web, suggerendo che questa possa essere una via più efficace rispetto alle attuali strategie.
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La tassa sull'Internet in Francia colpisce i piccoli rivenditori: un boomerang per l'economia digitale?