Nel contesto digitale odierno, dove la blockchain promette di rivoluzionare la gestione dei dati, il ruolo del notaio sembra essere messo in discussione. Tuttavia, Ugo Becchini, notaio a Genova e autore del libro "Il notaio digitale", sostiene con forza l'importanza continua di questa figura. La blockchain, pur essendo un sistema avanzato di memorizzazione, richiede che i dati inseriti siano accurati e conformi alla legge, un compito che spetta al notaio. Becchini sottolinea che senza un filtro adeguato all'ingresso dei dati, qualsiasi sistema, per quanto avanzato, perde di affidabilità e sicurezza.
Il notaio non è solo un certificatore, ma anche un consulente essenziale, specialmente in materia di eredità digitale. Con l'aumento delle interazioni online e dei beni digitali, la pianificazione successoria richiede un'attenzione particolare. Becchini avverte che condividere password con il coniuge potrebbe essere rischioso, suggerendo invece la custodia sicura tramite un notaio. Inoltre, la professione notarile si è adattata al digitale, facilitando operazioni internazionali e interazioni con colleghi di altri paesi tramite piattaforme digitali.
L'intelligenza artificiale rappresenta un'altra frontiera per i notai, offrendo strumenti che possono migliorare l'efficienza e la qualità del lavoro. Tuttavia, Becchini avverte che è cruciale garantire che questi strumenti siano accessibili a tutti i professionisti, non solo ai grandi studi legali. L'obiettivo è democratizzare l'accesso alla tecnologia per migliorare i servizi offerti ai cittadini. Il libro di Becchini, i cui proventi sono devoluti in beneficenza, rappresenta un'occasione unica per comprendere l'evoluzione della professione notarile nell'era digitale.
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Il notaio ha ancora un ruolo nel mondo digitale dominato dalla blockchain? Scopri perché la risposta è sì.