915. Perché dico che in Italia la colpa del RevengePorn è dei giornalisti...

Ciao Internet su Ciao Internet con Matteo Flora del 12.11.2021

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In questa Puntata

Quando il giornalismo diventa il peggior nemico delle vittime di revenge porn. Scopri come e perché.
Il fenomeno della pornografia non consensuale, comunemente noto come revenge porn, ha raggiunto proporzioni allarmanti, con un aumento vertiginoso dei casi negli ultimi anni. L'associazione Permesso Negato, nata nel 2019, ha già assistito quasi 4.000 vittime, dimostrando che il problema riguarda non solo le giovani donne, ma anche gli uomini. La mancanza di consapevolezza tra i produttori di contenuti, spesso inconsapevoli delle conseguenze delle loro azioni, aggrava ulteriormente la situazione. La difficoltà di normare l'uso delle piattaforme digitali e di educare i giovani sull'importanza della privacy e delle conseguenze delle loro azioni è un compito complesso che richiede un approccio multidisciplinare.

Il victim blaming, ovvero l'incolpare la vittima per le sue stesse sofferenze, è un ostacolo significativo nel contrasto alla pornografia non consensuale. Questo atteggiamento, radicato nella società, impedisce una discussione aperta e costruttiva sull'argomento. Inoltre, i rimedi di buon senso spesso falliscono di fronte a tecnologie in rapido cambiamento, rendendo necessaria una maggiore comprensione delle dinamiche digitali. La mancanza di educazione all'empatia e all'affettività contribuisce ulteriormente al perpetuarsi del fenomeno, con molti autori che non percepiscono il danno causato alle vittime.

Le piattaforme digitali, sebbene non sempre reattive, non sono il principale problema. La vera minaccia, sorprendentemente, proviene da un giornalismo irresponsabile che, nel tentativo di denunciare il fenomeno, finisce per amplificarlo. Ogni volta che un articolo o un servizio televisivo menziona esplicitamente i gruppi di condivisione di contenuti illeciti, si registra un aumento esponenziale dei membri di tali gruppi. In Italia, la crescita dei gruppi di revenge porn su piattaforme come Telegram è spesso direttamente correlata a reportage giornalistici che, pur con buone intenzioni, forniscono dettagli che attirano nuovi partecipanti. Questo fenomeno sottolinea l'importanza di un giornalismo etico e responsabile, capace di comprendere il potere e la responsabilità che derivano dalla diffusione delle informazioni.