L'intelligenza artificiale è già presente in molti uffici pubblici, spesso senza che i dirigenti ne siano consapevoli. Ernesto Belisario, avvocato e DPO per diversi comuni, sottolinea come l'IA sia utilizzata in modo inconsapevole e disordinato, creando un "far west" tecnologico. La mancanza di regole chiare e la lentezza delle istituzioni nell'adottare linee guida adeguate rischiano di trasformare l'IA in un problema piuttosto che in una risorsa. La paura è che, senza un uso strutturato, si arrivi a epic fail simili a quelli già visti in altri settori.
Il fenomeno del "mattwashing", ovvero la tendenza a incolpare l'intelligenza artificiale per errori umani, è un rischio concreto. L'AI Act prevede la necessità di spiegare il funzionamento dei sistemi di IA, ma la trasparenza rimane un concetto astratto se non accompagnata da una reale accountability. La responsabilità deve rimanere umana, con un controllo effettivo sui sistemi utilizzati. Questo controllo deve essere incentivato, premiando chi identifica e corregge gli errori dell'IA, per evitare che si trasformi in un alibi per la burocrazia difensiva.
La pubblica amministrazione deve iniziare a utilizzare l'IA in modo intelligente, partendo dalla governance e dalla formazione. È fondamentale mappare gli utilizzi già esistenti, inclusi quelli nascosti nei software di uso comune, per evitare sorprese sgradite. La mappatura deve essere accompagnata da una chiara definizione delle responsabilità e da una trasparenza effettiva, per garantire che l'IA diventi un alleato nella lotta contro l'inefficienza, piuttosto che un ulteriore ostacolo.
🎙️ Ospite: Ernesto Belisario, avvocato amministrativista presso Elex
In questa Puntata
L'intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione: una rivoluzione silenziosa o un caos annunciato?