Il nuovo codice di condotta europeo per i modelli di intelligenza artificiale generativa è stato finalizzato il 10 luglio e rappresenta una guida operativa per allinearsi all'AI Act. Questo documento, che funge da ponte tra legge e pratica, stabilisce come sviluppatori e provider debbano garantire trasparenza, rispettare il copyright e assicurare la sicurezza dei modelli. Tuttavia, l'implementazione di tali principi solleva interrogativi sulla reale capacità dei grandi player di adattarsi a queste nuove norme.
Giuseppe Vaciago, avvocato e coordinatore della commissione sull'intelligenza artificiale dell'ordine, e Marco Camisani Calzolari, esperto di AI e membro della commissione che ha contribuito alla stesura del codice, offrono uno sguardo approfondito sulle sfide e le opportunità del nuovo framework. Mentre OpenAI ha già dichiarato di voler aderire al codice, restano dubbi su come verranno effettivamente applicate le regole nei vari contesti nazionali e su come verranno gestiti i dati pregressi già utilizzati per addestrare i modelli.
Il codice di condotta impone obblighi di documentazione e trasparenza, con l'obiettivo di facilitare la conformità degli sviluppatori agli obblighi del AI Act. Tuttavia, le domande sollevate dai moduli di documentazione risultano spesso interpretative, lasciando spazio a risposte generiche che potrebbero vanificare l'intento di accountability. La vera sfida sarà vedere come le grandi corporazioni, abituate a operare in un contesto di deregulation, si adatteranno a questo nuovo ambiente normativo.
🎙️ Ospite: Marco Camisani Calzolari, esperto di intelligenza artificiale e membro della commissione di esperti per il codice di condotta
In questa Puntata
Il nuovo codice di condotta europeo per l'intelligenza artificiale generativa promette di rivoluzionare il settore, ma siamo davvero pronti a seguirlo?