L'accessibilità dei siti web è destinata a subire una rivoluzione simile a quella causata dal GDPR, con l'introduzione di nuove normative che impongono standard più severi. Dal 28 giugno 2025, nessun prodotto o servizio digitale potrà essere immesso sul mercato europeo se non accessibile, pena sanzioni che superano quelle del GDPR, arrivando fino al 5% del fatturato. Un obbligo che molte aziende ignorano, ma che potrebbe avere conseguenze devastanti.
Roberto Scano, esperto di accessibilità e presidente dell'International Web Association in Italia, spiega come l'accessibilità non solo sia un obbligo legale, ma anche un'opportunità di mercato. Creare siti e app accessibili significa infatti migliorare la qualità del prodotto, evitare contenziosi e ampliare la clientela, includendo utenti con disabilità. Le aziende che fatturano oltre 500 milioni di euro sono già tenute a rispettare queste norme, mentre per le altre l'obbligo scatterà nel 2025, con un periodo di adeguamento di cinque anni.
L'accessibilità va oltre il web: riguarda anche software gestionali, applicazioni mobili e totem digitali. Non si tratta solo di rispettare la legge, ma di evitare di perdere clienti e di incorrere in sanzioni. Le aziende devono agire ora, valutando la conformità dei loro prodotti e servizi e coinvolgendo esperti per garantire che siano accessibili a tutti. La posta in gioco non è solo economica, ma riguarda anche la reputazione e l'inclusività.
🎙️ Ospite: Roberto Scano, esperto di accessibilità e presidente dell'International Web Association in Italia
In questa Puntata
Il tuo sito è davvero accessibile? Scopri perché dal 2025 potresti rischiare grosso se non lo è.