MI HANNO SEQUESTRATO! La nuova truffa del sequestro che usa l'Intelligenza Artificiale. #1506

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In questa Puntata

L'episodio esplora l'evoluzione delle truffe di sequestro virtuale potenziate dall'intelligenza artificiale, dove i criminali utilizzano foto manipolate per estorcere denaro, sfruttando la psicologia umana e il panico. L'analisi evidenzia la necessità di una maggiore educazione digitale e di misure preventive per proteggere la sicurezza psicologica e informativa.
Immagina di ricevere un messaggio con una foto inquietante di un tuo caro, manipolata per sembrare che sia in pericolo. Questa è la nuova frontiera delle truffe di sequestro virtuale, potenziate dall'intelligenza artificiale. L'FBI ha lanciato l'allarme su questa evoluzione che sfrutta la nostra psicologia per estorcere denaro. I criminali prendono immagini pubbliche dai social media e le alterano con strumenti avanzati, creando prove visive false di un sequestro. Queste immagini sono poi inviate con messaggi urgenti che minacciano violenza immediata.

Il meccanismo sfrutta il "seeing is believing", un pregiudizio cognitivo che ci porta a credere a ciò che vediamo. Le immagini manipolate sono più convincenti di una telefonata, abbassando la barriera d'ingresso per i criminali grazie alla democratizzazione della tecnologia. Anche se un'analisi attenta può rivelare imperfezioni, la truffa gioca sull'istinto e sul panico, non sulla logica.

Il problema è che queste tecnologie non solo facilitano nuovi crimini, ma compromettono la fiducia nelle prove visive, con conseguenze devastanti per la società e la politica. La responsabilità è spesso spostata sull'individuo, creando una vittimizzazione secondaria. L'erosione della fiducia epistemica mette in discussione ciò che possiamo credere, con implicazioni per il giornalismo, le prove legali e le relazioni personali.

Le istituzioni come l'FBI emettono allerte reattive, mentre sarebbe necessaria una discussione proattiva sulla responsabilità delle piattaforme e sull'educazione digitale. L'idea di Chesney del "dividendo del bugiardo" sottolinea come la possibilità di falsificare tutto renda più facile negare anche le prove autentiche.

Un consiglio semplice ma efficace dell'FBI è stabilire una "code word" con i propri cari, una parola chiave che solo voi conoscete, per verificare l'autenticità di una situazione. La vera arma contro queste truffe è fermarsi, respirare e pensare, rompendo lo schema dell'urgenza.

In questo contesto, la manipolazione della realtà diventa un'arma a basso costo e alto impatto emotivo. Viviamo in un'epoca in cui la tecnologia ci costringe a rinegoziare il concetto di prova e realtà, con l'importanza di essere preparati e informati. Se siete interessati a questi temi, iscrivetevi alla newsletter o al canale per rimanere aggiornati.