AGGIUSTARE LA REALTÀ: quando la Verità diventa più instagrammabile... #1528

Ciao Internet su Ciao Internet con Matteo Flora del 11.02.2026

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In questa Puntata

La manipolazione delle immagini da parte delle istituzioni mina la fiducia pubblica e trasforma la verità in un'opinione. L'uso di immagini false per rappresentare eventi reali compromette l'integrità delle prove e apre la strada a una realtà modificabile a piacimento, minando il contratto sociale e l'epistemologia collettiva.
In questa puntata, esploro il concetto di "aggiustare la realtà", un fenomeno sempre più diffuso in cui le istituzioni manipolano immagini e informazioni per adattarle a narrazioni desiderate. Ho iniziato discutendo di una foto manipolata utilizzata dalla polizia su Instagram, che ha scatenato un acceso dibattito nei commenti. Molti hanno giustificato l'uso della foto alterata, sostenendo che l'evento rappresentato fosse avvenuto realmente, ma questo approccio ignora il problema più grande: l'erosione della verità.

La distinzione tra verità storica e documentale è fondamentale. Anche se il fatto in sé è vero, l'uso di un'immagine falsa per raccontarlo avvelena la verità. Accettare che la realtà possa essere ritoccata da chi detiene il potere significa permettere a queste entità di decidere quali parti della realtà devono essere aggiustate. Questo porta a una situazione in cui la verità diventa un'opinione di chi ha il software più potente.

La polizia, in quanto garante della verità, non dovrebbe ricorrere a queste pratiche per fini di propaganda. Manipolare le immagini per fini comunicativi rompe il contratto sociale con i cittadini, mettendo in discussione l'integrità delle prove future. Questo fenomeno, che ho definito il "dividendo del bugiardo", può essere sfruttato da criminali e avvocati per mettere in dubbio l'autenticità delle prove nei tribunali.

L'idea che la manipolazione sia accettabile se fatta a fin di bene è pericolosa. La storia è piena di esempi di orrori nati da falsi a fin di bene. Accettare che la realtà possa essere modificata a piacimento ci priva del diritto di lamentarci quando la manipolazione avviene contro di noi. Vivere in un mondo in cui la verità è socialmente negoziabile significa accettare che anche la giustizia e la storia possano essere riscritte.

In conclusione, dobbiamo chiederci se vogliamo vivere in un mondo in cui è lecito aggiustare la realtà per renderla più fotogenica. Se la risposta è sì, allora non possiamo lamentarci di deepfake, fake news e complotti, perché abbiamo accettato di abdicare al principio fondamentale che un documento deve essere tale. La manipolazione della realtà è un'arma a doppio taglio e accettarla significa mettere a rischio la nostra stessa protezione.