438. SPECIALE Google+, Data Breach ed Etica

Ciao Internet su Ciao Internet con Matteo Flora del 11.10.2018

Copertina del video: 438. SPECIALE Google+, Data Breach ed Etica

In questa Puntata

Google+ chiude i battenti, ma non prima di un data breach nascosto per mesi. Cosa ci nascondono i giganti del web?
Google+ è stato definito il "Molise dei social", un luogo virtuale che sembra non esistere. La sua chiusura, annunciata dopo un lungo periodo di inutilità, segna la fine di un esperimento fallimentare per Google nel tentativo di creare un social network competitivo. Tuttavia, la vera utilità di Google+ è emersa nella capacità di unificare le identità degli utenti sotto un unico nome reale, un vantaggio significativo per il marketing e la raccolta dati, più che per gli utenti stessi.

Un altro motivo di discussione è il data breach che ha colpito Google+, rivelato solo mesi dopo la sua scoperta. Questo incidente ha esposto i dati di circa mezzo milione di utenti, un numero sorprendente per un social network considerato in gran parte inattivo. La decisione di ritardare l'annuncio del breach, apparentemente per evitare il contraccolpo mediatico in un periodo già critico per la privacy online, solleva interrogativi su quanto i giganti del web possano influenzare la comunicazione e la trasparenza.

Google+ rappresenta l'ennesimo tentativo di Google di entrare nel mondo dei social network, dopo fallimenti come Wave e Orkut. Sebbene non abbia scalzato i giganti del settore, ha comunque raggiunto un obiettivo cruciale: raccogliere dati preziosi sotto un'identità unificata. Questo episodio solleva una questione fondamentale: i grandi del tech possono davvero fare il bello e il cattivo tempo, ignorando le normative e gestendo le informazioni sensibili a loro piacimento?