Guendalina Tavassi subisce un'ondata di odio online dopo aver denunciato il marito per violenze domestiche. In un contesto dove la violenza contro le donne è un tema cruciale, la reazione del pubblico, che la colpevolizza per aver fatto arrestare il compagno, evidenzia un problema sociale profondo. La tolleranza verso commenti di questo tipo perpetua un sistema in cui le vittime vengono ulteriormente isolate. L'invito è chiaro: smettere di ignorare e iniziare a isolare chi giustifica tali comportamenti.
Nel frattempo, la complessità delle sanzioni contro la Russia emerge in tutta la sua portata. L'esclusione dal circuito SWIFT e le sanzioni sui beni di lusso potrebbero non essere sufficienti a piegare un paese che si è preparato per anni all'autosufficienza, stringendo legami con la Cina e accumulando riserve in valuta estera. Le sanzioni potrebbero colpire duramente anche l'economia europea, già legata alla Russia per l'importazione di energia e materie prime. Il vero obiettivo potrebbe essere colpire gli oligarchi, ma non sarà una manovra lampo.
Infine, la cyber war si profila all'orizzonte come un campo di battaglia altrettanto strategico. La disinformazione dilaga, rendendo difficile distinguere la verità dalle fake news. Nel frattempo, l'opzione di un cyberattacco americano contro la Russia solleva preoccupazioni. La Russia potrebbe disconnettersi dalla rete globale, lasciando l'Occidente vulnerabile. In questo scenario complesso, l'invito è a non contribuire alla disinformazione e a rimanere vigili e informati.
In questa Puntata
Le sanzioni fermeranno davvero la Russia? Ecco perché la risposta non è così semplice.