SOCIAL VIETATI UNDER 16: di chi è la COLPA e qual è la SOLUZIONE? #1524

Ciao Internet su Ciao Internet con Matteo Flora del 05.02.2026

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In questa Puntata

La Spagna propone misure per proteggere i minori dai social media, imponendo il divieto ai minori di 16 anni e responsabilità penale per i dirigenti delle piattaforme. Tuttavia, queste misure sollevano preoccupazioni sulla sorveglianza di massa e sull'efficacia delle soluzioni proposte, che potrebbero portare a un controllo invasivo piuttosto che a una vera protezione.
In questo episodio, esploro le nuove misure annunciate dalla Spagna per proteggere i minori dai social media, tra cui il divieto di accesso per i minori di 16 anni e la responsabilità penale per i dirigenti delle piattaforme. La verifica dell'età richiede un'identificazione più rigorosa, sollevando preoccupazioni sulla privacy e sulla sorveglianza di massa. Pedro Sanchez, il primo ministro spagnolo, ha proposto anche la criminalizzazione della manipolazione algoritmica e la creazione di un dipartimento per monitorare contenuti divisivi e d'odio.

L'Australia ha già implementato misure simili, e Francia e Regno Unito stanno considerando di seguirne l'esempio. Tuttavia, le piattaforme sostengono che questi divieti siano inefficaci e difficili da applicare, con il rischio di isolare gli adolescenti vulnerabili. Reddit ha persino avviato una causa contro l'Australia per queste normative.

Giuseppe Vaciago, esperto di regolamentazione europea, offre una prospettiva tecnico-legale, sottolineando la complessità dell'attuazione di tali misure e la necessità di un enforcement più efficace del Digital Service Act. Egli evidenzia la difficoltà di distinguere tra manipolazione algoritmica lecita e illecita e mette in guardia contro il rischio di criminalizzare i dirigenti delle piattaforme senza prove concrete.

Sottolineo che il vero problema è il soluzionismo tecnologico, ovvero la tendenza a cercare soluzioni tecniche per problemi sociali complessi. L'attenzione dovrebbe spostarsi sull'educazione dei genitori, che spesso facilitano l'accesso dei minori ai social media. Propongo una soluzione basata su sanzioni economiche per i genitori che permettono ai figli di accedere ai social media sotto l'età consentita, piuttosto che affidarsi a sistemi di sorveglianza invasivi.

La questione fondamentale è se stiamo creando un precedente per un controllo sempre più autoritario della rete, mascherato da protezione dei minori. La soluzione non risiede nella tecnologia, ma nella responsabilità individuale e nella deterrenza economica per i genitori.

🎙️ Ospite: Giuseppe Vaciago, avvocato, socio e partner in 42 law firm, esperto di regolamentazione europea.