590. #GAY A RISCHIO? » profilati grazie a Facebook?

Ciao Internet su Ciao Internet con Matteo Flora del 30.09.2019

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In questa Puntata

I tuoi like su Facebook potrebbero rivelare più di quanto pensi. Quanto sei al sicuro?
I dati di advertising di Facebook rappresentano una minaccia per milioni di persone appartenenti alla comunità LGBT, specialmente in paesi dove l'omosessualità è criminalizzata. Un recente studio pubblicato dal New Scientist ha messo in luce come queste informazioni, derivate dai like su pagine tematiche, possano essere usate per identificare e perseguitare individui sulla base del loro orientamento sessuale. Nonostante Facebook non consenta profilazioni dirette su base religiosa o sessuale, le interazioni degli utenti con contenuti specifici possono facilmente essere sfruttate per dedurre informazioni sensibili.

La questione si inserisce in un contesto più ampio di sorveglianza digitale, come evidenziato dalla seconda legge di Zuboff: ogni tecnologia che può essere usata per il controllo sociale, inevitabilmente lo sarà. La profilazione non si limita infatti all'orientamento sessuale, ma si estende a preferenze politiche e religiose, rendendo vulnerabili milioni di utenti. La vera sfida risiede nella gestione dei cosiddetti data lake, enormi bacini di dati che, una volta creati, diventano bersagli ambiti per governi e aziende.

La soluzione non è semplice e richiede un ripensamento radicale su come i dati vengono raccolti e gestiti. Finché i dati personali continueranno a essere memorizzati in grandi quantità, il rischio di abuso rimarrà elevato. Questo episodio solleva interrogativi cruciali: come possiamo proteggere la nostra privacy in un mondo sempre più connesso? La risposta non è ancora chiara, ma il dibattito è aperto.