Spam, telefonate indesiderate e comunicazioni commerciali non richieste sono problemi comuni nell'era digitale. La questione centrale riguarda come i cittadini possano difendersi efficacemente da queste intrusioni e quali strumenti legali abbiano a disposizione. Quando si riceve una mail o una chiamata indesiderata, la prima azione consigliata è verificare se esiste un'opzione per disiscriversi. Tuttavia, non è obbligatorio per l'utente accettare lo spam fino a quando non si disiscrive, poiché il trattamento dei dati potrebbe già essere illecito.
In caso di comunicazioni da mittenti identificabili, è possibile esercitare i diritti previsti dal GDPR, come chiedere la cancellazione dei propri dati. Se il problema persiste o se la risposta del mittente non è soddisfacente, si può presentare un reclamo al Garante della Privacy. Questo processo è accessibile a chiunque, non richiede assistenza legale e non comporta costi per il reclamante. Il Garante, una volta ricevuto il reclamo, avvia un'istruttoria che può portare a sanzioni per il mittente inadempiente.
Anche quando il mittente non è immediatamente identificabile, come nel caso di SMS da numeri sconosciuti, è utile segnalare la situazione al beneficiario finale del messaggio. L'autorità si incaricherà di indagare e, se possibile, identificare i responsabili. Inoltre, i cittadini hanno sempre il diritto di chiedere a qualsiasi azienda quali dati personali detiene su di loro e come vengono utilizzati, indipendentemente dal fatto che abbiano ricevuto spam.
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Il tuo indirizzo email è davvero al sicuro? Scopri come difenderti dallo spam e far valere i tuoi diritti con il Garante della Privacy.