Il Garante italiano per la privacy ha ordinato a TikTok di sospendere il trattamento dei dati personali per utenti che non possono verificare di avere almeno 13 anni. Questo provvedimento d'urgenza arriva dopo la tragica morte di una bambina di 10 anni, sollevando dubbi sull'efficacia delle misure di verifica dell'età della piattaforma. TikTok si trova ora sotto pressione per dimostrare che il suo sistema di gestione dei dati rispetta le normative italiane ed europee, in particolare il GDPR, che fissa a 14 anni l'età minima per il consenso al trattamento dei dati a fini commerciali.
La questione centrale riguarda la capacità di TikTok e di altre piattaforme di garantire che i propri utenti rispettino i limiti di età dichiarati. Attualmente, TikTok si affida alla semplice dichiarazione degli utenti, un metodo che il Garante considera insufficiente. La piattaforma potrebbe dover implementare sistemi più sofisticati, come l'inferenza basata su big data o il controllo dei documenti d'identità, per dimostrare la conformità alle normative. Tuttavia, questo solleva ulteriori preoccupazioni riguardo alla privacy e alla gestione dei dati sensibili.
Nonostante il provvedimento, TikTok continua a funzionare, poiché il blocco riguarda solo il trattamento dei dati e non l'accesso alla piattaforma. Il mancato rispetto dell'ordine potrebbe portare a sanzioni significative, fino al 4% del fatturato globale della società. Questo caso potrebbe segnare un precedente importante per la regolamentazione delle piattaforme social e la protezione dei minori online, spingendo altre aziende a rivedere le proprie politiche di verifica dell'età.
In questa Puntata
TikTok sotto accusa: blocco per i dati dei minori. Ma cosa c'è dietro?