880. Niente copia del Green Pass!

Ciao Internet su Ciao Internet con Matteo Flora del 30.08.2021

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In questa Puntata

Palestre e ristoranti chiedono il tuo Green Pass via email o WhatsApp. È legale? Scopri cosa dice il garante.
Il fenomeno delle palestre e dei ristoranti che richiedono ai clienti di inviare il Green Pass tramite email o WhatsApp solleva importanti questioni legali e di privacy. Nonostante l'apparente comodità, questa pratica viola le normative sulla protezione dei dati personali. La legge prevede che il Green Pass sia esibito e verificato solo tramite l'app governativa, senza alcuna conservazione dei dati da parte degli esercenti. L'accumulo e la conservazione dei QR code trasformano i dati sanitari sensibili in un archivio non autorizzato, contravvenendo alle garanzie di privacy stabilite.

Guido Scorza, membro del collegio del garante per la protezione dei dati personali, sottolinea l'importanza dell'autotutela. I clienti dovrebbero rifiutarsi di inviare il Green Pass in anticipo e limitarsi a esibirlo di persona. In caso di richiesta insistente, è possibile fare una segnalazione al garante. Tuttavia, se un cliente ha già inviato il Green Pass e l'esercente si rifiuta di cancellarlo, un reclamo formale può essere inoltrato per richiedere la rimozione dei dati.

La questione evidenzia un problema più ampio di gestione dei dati personali in ambienti privati, dove la comodità spesso prevale sulla conformità legale. Le segnalazioni al garante sono semplici da effettuare e gratuite, e rappresentano un passo importante per proteggere la propria privacy e garantire che le leggi siano rispettate.